Quanto sono verosimili gli eventi di House of Cards?

house

*Attenzione: seguono SPOILER per chi non abbia visto le due stagioni di House of Cards*

Siamo ai primi giorni del Gennaio 2009. Il Presidente Eletto degli Stati Uniti Barack Hussein Obama si sta preparando al suo insediamento che si terrà il 20 Gennaio. Il suo Vice Eletto è Joe Biden, senatore del Delaware.

James Enos “Jim” Clyburn è un deputato democratico, nonchè “House Majority Whip” dal 2007. Quella del Whip (l’evocativo termine “whip” si traduce in italiano come “frusta”) è una figura comune nel panorama delle democrazie occidentali, soprattutto in paesi un tempo sotto il controllo dell’impero britannico come l’Irlanda, l’India, il Canada e, appunto, gli Stati Uniti. In altri paesi, come in Italia, non esiste una figura di questo tipo.

Nel caso degli Stati Uniti, sia la maggioranza che la minoranza hanno un proprio Whip. Il compito di un Whip è quello di assicurarsi che i rappresentanti eletti siano presenti alle votazioni più importanti e che seguano la linea del proprio partito durante tali votazioni. Negli Stati Uniti, dove le lobby hanno una grande influenza sui rappresentanti del Congresso, è fondamentale che l’incarico di Whip sia affidato a una persona di grande carisma.

Nel 2009, la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti è in mano ai democratici e, dicevamo, James Clyburn è Whip per la maggioranza. Nel 2008 Obama, che aveva bisogno dell’influenza e carisma del Whip per assicurarsi la vittoria alle primarie democratiche e alla corsa per la Casa Bianca, aveva promesso a Clyburn il posto di Segretario di Stato in cambio del suo aiuto. A giochi fatti, e a pochi giorni all’insediamento, arriva la doccia fredda per il Whip: il Presidente Eletto ha cambiato idea e il ruolo di Segretario di Stato saràaffidato a Hillary Clinton.

Clyburn è livido di rabbia e decide di reagire. Non cerca una semplice vendetta (sarebbe troppo rischioso mettersi contro il Presidente per semplice ripicca), decide piuttosto di puntare ancora più in alto e di usare la propria influenza per mettere Obama e Biden l’uno contro l’altro, causare le dimissioni di Biden per poi insediarsi al suo posto. Ma non finisce qui: entro le elezioni di medio termine riesce ad invischiare Obama in un caso di riciclaggio di denaro sporco mediante finanziamenti al partito. La percentuale di gradimento per Obama crolla, i Repubblicani ne chiedono l’impeachment. Il Presidente, messo all’angolo dalla prospettiva di un voto di sfiducia ormai certamente in suo sfavore e dalla possibilità non remota di finire in carcere, rassegna le proprie dimissioni. In questo modo, Clyburn diventa automaticamente Presidente degli Stati Uniti d’America. Gli sono bastati due anni per completare la sua scalata al potere.

Uno scenario incredibile, roba da film o da serie TV. E, in effetti, questa non è altro che la trama delle prime due stagioni della serie TV di grande successo “House of Cards” (prodotta dal colosso dello streaming Netflix), ai quali sono stati sostituiti i nomi fittizi dei protagonisti (primo fra tutti quello del Whip, Frank Underwood, interpretato da Kevin Spacey) con quelli più familiari degli attuali protagonisti della politica americana.

Ma è possibile che un rappresentante del Congresso, per quanto influente, possa riuscire a soffiare il posto nientemeno che al Vice Presidente prima e al Presidente poi? Ci sono precedenti di questo tipo?

Vice Presidenti scaricati

Effettivamente in alcuni casi è successo che Presidente degli Stati Uniti decidesse, per un motivo o per un altro, di cambiare Vice Presidente. Un primo precedente risale al 1804, quando Thomas Jefferson decise di scaricare Aaron Burr, terzo Vice Presidente degli Stati Uniti, per la corsa alla rielezione. Burr si era rivelato fondamentale per Jefferson alle elezioni presidenziali del 1800, quando sconfissero il Presidente in carica John Adams, del partito federalista (Jefferson era del partito Democratico-Repubblicano che si sarebbe poi scisso negli attuali partiti Democratico e Repubblicano). Per un curioso incidente, complice un difetto del vecchio sistema elettorale che non prevedeva la differenziazione tra il voto per il Presidente e quello per il Vice, tutti e 73 i grandi elettori Democratico-Repubblicani votarono sia per Jefferson che per Burr come Presidente (il piano originario era quello di ottenere un 73-72 per Jefferson, mandando così automaticamente Burr alla Vicepresidenza), causando un pareggio di fatto. A quel punto spettò alla Camera dei Rappresentanti di decidere chi tra i due sarebbe stato eletto Presidente. La faccenda si rivelò tutt’altro che semplice da risolvere e Jefferson fu scelto dopo ben 36 ballottaggi. A causa di questo incidente, Jefferson perse la sua fiducia nel proprio Vice (che si era rifiutato di farsi da parte per i ballottaggi), tagliandolo fuori dalle decisioni all’interno del partito. Burr si mise inoltre nei guai per avere ucciso in duello il suo più grande avversario politico, Alexander Hamilton. Jefferson scelse George Clinton come compagno di ticket per le elezioni, poi vinte, del 1804.

Aaron Burr

Diverse altre volte un Presidente in carica ha deciso di cercare la rielezione con un cambio di Vice residente. In un paio di casi, i Vice scaricati videro i propri successori diventare Presidente pochi mesi dopo l’elezione: successe a Hannibal Hamlin, quando l’assassinio di Abraham Lincoln mandò il suo successore Andrew Johnson alla presidenza, e a Henry Wallace, quando Harry Truman diventò Presidente alla morte di Franklin D. Roosevelt.

Cosa succede se un Vice Presidente è licenziato, si dimette o muore durante
l’incarico?

Un Vice non può essere licenziato dal Presidente, ma deve essere sfiduciato con una procedura di impeachment, esattamente come per il Presidente. In qualche caso è successo che il Vice morisse o si dimettesse dal proprio  incarico volontariamente (come accade nella prima stagione di House of Cards).

Il 25esimo emendamento della costituzione degli Stati Uniti prevede che il nuovo Vice sia nominato dal Presidente e successivamente approvato dal voto di maggioranza dei due rami del Congresso (prima che il 25esimo emendamento venisse approvato, il posto di Vice rimaneva vacante, in alcuni casi per degli anni). Il 25esimo emendamento fu di fatto utilizzato in due casi. Nel 1973, il Vice di Nixon, Spiro Agnew (insieme nella foto), si dimise in seguito a uno scandalo giudiziario. L’ufficio del Pubblico Ministero del Distretto del Maryland indagò Agnew per estorsione, frode fiscale, corruzione e associazione per delinquere. Agnew si mise poi d’accordo con l’accusa, dichiarandosi colpevole del solo reato di frode fiscale in cambio delle sue dimissioni da Vice Presidente. Nixon nominò quindi Gerald Ford come suo sostituto. Ford diventerà poi Presidente in maniera altrettanto rocambolesca (ma a questo ci arriviamo tra un momento). Alla nomina di Ford, il posto di Vice si rese nuovamente vacante. Ford decise quindi di nominare Nelson Rockefeller come suo Vice. Spiro Agnew è ancora oggi indicato come uno dei peggiori Vice Presidenti di sempre.

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Quante volte un Vice Presidente è stato promosso a Presidente?

E’ successo nove volte nel corso della storia degli Stati Uniti. Nei primi otto casi, quando il Presidente in carica è morto per cause naturali o è stato assassinato (come nei casi di Lincoln nel 1865 e Kennedy nel 1963). Solo in un caso, l’ultimo, a causa di dimissioni per il Presidente. Richard Nixon si dimise nel 1974 di fronte a impeachment quasi certo a seguito del famoso scandalo del Watergate, in uno scenario molto simile a quello rappresentato nella seconda stagione di House of Cards. Curiosamente, proprio come accade nella serie TV, a succedere a Nixon non fu un Vice Presidente eletto ma Gerald Ford che, come detto in precedenza, era stato da poco nominato proprio da Nixon a seguito delle dimissioni di Spiro Agnew.

Dettaglio interessante: Ford era, al momento della nomina a Vice Presidente, “Minority Leader” alla Camera dei Rappresentanti per i Repubblicani, un ruolo non molto dissimile da quello di Whip (il Whip è considerato l’assistente del Majority/Minority Leader).

Insomma, lo scenario presentato in House of Cards non è del tutto inverosimile e, almeno in un caso, la realtà si è avvicinata di molto alla finzione. Se non per il dettaglio che i fatti del 1973 e 1974 non fecero parte di un complotto ordito da Ford. Ma quelli, in fondo, non vengono dalla sceneggiatura di una serie TV.

Una curiosità

Il primo Whip democratico si chiamava Underwood anche lui, anche se di primo nome non faceva Frank, bensì Oscar, e fu in carica tra il 1900 e il 1901.

photo credit: Netflix

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